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IMPOSTA DI SOGGIORNO COMUNICAZIONI


AVVISO
Dato atto che con deliberazione del Consiglio Comunale n.17 del 20 Maggio 2020, la vigente tariffa per l’applicazione dell’Imposta di soggiorno nel territorio di questo comune è stata così modificata:
TARIFFE IMPOSTA DI SOGGIORNO ANNO 2020 – EURO 3,00
NOTTI APPLICABILI MAX 5
DECORRENZA : 1^ DICEMBRE 2020

Per dovere di informazione e trasparenza nei confronti dei gestori delle strutture ricettive si comunica altresì che, l’art. 180, comma 3, del Decreto Legge 19 maggio 2020, n.  34 (Decreto Rilancio) assegna al gestore la nuova qualifica di responsabile del pagamento dell'imposta di soggiorno con diritto di rivalsa sui soggetti passivi. Il gestore sarà obbligato alla presentazione di una dichiarazione cumulativa da presentare esclusivamente in via telematica entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo; pertanto la dichiarazione per l’anno 2020 andrà presentata entro il 30 giugno 2021, secondo modalità che dovranno essere approvate da un decreto ministeriale.
Ciò significa che, a datare dal 19 maggio 2020, il gestore della struttura non è più un agente contabile per le somme incassate a titolo di imposta  ma diventa lui stesso obbligato al pagamento e al rispetto degli adempimenti normativi e regolamentari.
Il responsabile è un vero e proprio debitore dell'obbligazione tributaria anche se non è il soggetto passivo, che resta l’ospite della struttura perché colui che genera la situazione di fatto che integra il presupposto dell’imposta.
Appare comunque opportuno sottolineare che, dopo l’entrata in vigore del citato articolo 180 del D.L. 34/2020, convertito nella legge n. 77 del 20 luglio 2020, non si configura il delitto di peculato nella condotta del gestore della struttura ricettiva che non versa al Comune le somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno. Rimane tuttavia la rilevanza penale a titolo di peculato di cui all’art.314 c.p., per le condotte antecedenti.

Le nuove disposizioni inoltre prevedono che per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione da parte del responsabile si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell'importo dovuto; inoltre per l'omesso, ritardato o parziale versamento del tributo si applica la sanzione amministrativa di cui all'art. 13 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.
A seguito delle novità legislative il Comune di Piazza Armerina provvederà ad adeguare il proprio regolamento disciplinante il tributo entro i termini di legge.
Distinti saluti Il Responsabile del Settore Rag. Giuseppe Baiunco











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