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Chiesa di S. Ignazio e Collegio dei Gesuiti


I Gesuiti si stabilirono a Piazza nel 1603,richiamati da pubbliche e private donazioni che consentirono la costruzione della chiesa e della Casa professa, la terza della Sicilia, elevata a Collegio nel 1613.
La chiesa, la prima intitolata a S. Ignazio dopo la sua beatificazione, ha una facciata in mattoni leggermente convessa, divisa nella parte inferiore in tre campate da lesene d'ordine dorico e adorna da un bel portale, cui si accede per una gradinata a doppio gomito.
L'interno è a pianta basilicale a tre navate con quella centrale molto ampia; alle estremità del transetto, che non sporge dal rettangolo di pianta secondo una tendenza comune alle chiese gesuitiche del tempo, due fastosi altari barocchi in stucco con colonnine tortili e sulla crociera una bassa cupola ottagonale cieca.
Alle pareti e in sacrestia decine di tele (una «Annunciazione», un «S. Ignazio», un «Matrimonio mistico di S. Caterina» un «S. Domenico», ecc.) di buona fattura del 600, 700, 800; nel presbiterio un paliotto d'altare in legno scolpito, un coro ligneo neoclassico, una grande tela raffigurante S. Ignazio recentemente restaurata.
Il collegio attiguo conserva ancora le sue strutture tardo-rinascimentali, specialmente nell'alto portico a pilastri in cotto dell'interno.
Nel sei e settecento il collegio, anche quando passò ai Domenicani dopo la sopressione della Compagnia di Gesù, fu centro notevole di diffusione dell'istruzione e di organizzazione della cultura, ospitando una Accademia arcadica e il Seminario Chiarandà.
Attualmente in due locali del piano terra, con ingresso sotto l'ombra discreta del grande portico, è ospitata la Biblioteca Comunale, che contiene circa quindicimila volumi, tra cui un centinaio di incunaboli e molti manoscritti, provenienti dalle biblioteche di quattro antichi conventi della città; una delle due sale era sede dell'Oratorio della Confraternita dei Nobili, istituito dai Gesuiti nel XVII sec. e riccamente decorato da affreschi e da pesanti stucchi barocchi; vi si custodiscono alcuni pezzi provenienti dal Museo Civico, ed in particolare il Libro delle Consuetudini e dei privilegi della città di Piazza, contenente documenti che vanno dal 1309 al 1800, uno dei pochi del genere esistente in Sicilia.


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